In questa situazione lo svolgimento delle prove suppletive
potrebbe di fatto modificare il voto minimo di accesso già pubblicato, rischiando quindi di invalidare gli esami orali sostenuti prima del 12 giugno.
Se, ad esempio, un candidato ammesso all’orale in una regione con un voto minimo di 80 sostiene l’orale prima del 12 giugno e lo supera, qualora il voto minimo venga modificato a seguito della prova scritta suppletiva e risulti – ad esempio – di 85, la prova orale sostenuta da tale candidato risulterebbe nulla.
Ci si chiede se questo succederà davvero o se il Ministero invierà chiarimenti in merito.