Mi manca ancora il respiro se penso a quel giorno.
Il cuore che accelera, la testa che gira, le gambe di marmo… e poi quella sensazione di panico totale, come se tutto stesse per crollare.
Non riuscivo nemmeno a spiegare cosa mi stesse succedendo, ma dentro lo sentivo:
qualcosa non andava.
Non sapevo chi fossi davvero, cosa volessi fare, dove stessi andando.
Mi sentivo confusa, persa e cominciavo a spegnermi piano piano.
Guardavo gli altri con invidia, desiderando quella felicità che sembrava così lontana da me.
Poi è arrivato, senza preavviso, il primo attacco di panico. Un fulmine a ciel sereno.
Un messaggio forte e chiaro dal mio corpo:
“Fermati. Ascoltami”.
Così è iniziato il mio viaggio.
Ho smesso di scappare.
Ho iniziato ad accettare. E da lì, poco alla volta, a ricostruirmi.
Mi sono licenziata da un lavoro “sicuro”, che però non mi apparteneva.
Ho ricominciato a studiare e mi sono immersa nel mondo della crescita personale, dello yoga rigenerativo, della mindfulness e del respiro consapevole.