Nominare la morte e parlare di tutto ciò che la riguarda e la evoca, ci permette di poter
nominare e narrare la vita a 360 gradi, senza tacere la parte che riguarda la
vulnerabilità, la fragilità, la sofferenza, la delicatezza.Ogni vita conosce e sperimenta queste dimensioni e negarle o nasconderle ci rende analfabeti, goffi, imbarazzati, soli.
Questo corso (di 11 video) invita e permette a chi lo fa di ritrovare parole, riti, contesti, dialoghi, opportunità che si liberano quando la morte- reale e simbolica - si può nominare.
Montaigne - filosofo - scrisse che l'esercizio della morte è esercizio di libertà.
Qui i temi sono vari e riguardano tutti gli esseri umani, in tempi e forme diverse: l'obiettivo è fornire spunti di riflessione trasformativi affinchè l'esistenza splenda al meglio facendo esperienza di meraviglia e gratitudine anzichè di angoscia o ricerca di anestesia. Altro obiettivo del corso è introdurre alcuni strumenti operativi per affrontare la vulnerabilità, la malattia, il lutto, le scelte intorno alla fine della vita, il dialogo con i bambini.
Perchè tutto divenga occasione di risveglio, buona vita e buone pratiche di cura.